“Il tuo nome sussurrato ai miei sensi ” di Caterina Frecentese.

Eccoci qui con una nuova recensione, questa volta in collaborazione con la gentilissima Caterina Frecentese, autrice emergente di grandissimo talento.

Trama:

Una telefonata. E da lì la fine. La fine della serenità per Katia, una giovane donna di ventun anni, costretta ad affrontare una corsa contro il tempo per raggiungere una persona a lei tanto cara. E poi il fallimento e il dolore per non essere arrivata in tempo, “per non avercela fatta”. Ciò le causerà un rimorso costante e una nostalgia infinita.

La stessa che prova Caterina quando comprende che sta per morire. Ed è così che, su quella vecchia poltrona, comincia a pensare a tutta la sua vita: alle soffrenze, all’amore perduto e ritrovato, alle gioie per i suoi figli e ai fallimenti interiori.

Le due donne hanno molto in comune. Più di quanto tanti anni di differenza possano far credere.

Recensione:

“Il tuo nome sussurrato ai miei sensi ” è una storia che mi ha molto colpita, facendomi provare una miriade di emozioni allo stesso tempo. Non vedo, dunque, l’ora di farvi conoscere questa validissima lettura.

Si apre con una canzone di Ermal Meta la storia autobiografica narrata da Caterina Frecentese. Parole dolcissime e ricche di significato, perfettamente coerenti con la storia stessa.

“Una stanza che sembra avere troppi ricordi, su un un orizzonte di carta rivedo i giorni in cui c’eri.”

L’autrice ci introduce nella vita di due donne, Caterina e Katia, figlie di due epoche diverse, i cui animi resteranno legati in eterno. Il loro è un incontro speciale, avvenuto quando Katia è appena nata. Eppure, in quei piccoli occhietti vispi, Caterina rivede la bambina che è stata e non può far altro che legarsi a lei.

Il loro rapporto è ricco di tenerezza, fatto di piccoli gesti e attenzioni. Caterina insegna a Katia a cucinare, mentre la piccola prova ad insegnarle a leggere.

In modo genuino e autentico, Caterina, ormai giunta al termine della sua esistenza, ripercorre le tappe più importanti della sua vita, in un viaggio tra le gioie e le delusioni che l’hanno resa una donna forte.

Mi sono spesso commossa tra le righe di un’esistenza non sempre facile, talvolta ingiusta, ma ho avvertito la grinta di questo personaggio così speciale. Caterina rappresenta uno scrigno di saggezza e virtù, non si lascia piegare dal dispiacere e dimostra gratitudine per ogni attimo, pur conducendo una vita semplice.

Lo stesso viaggio è quello che intraprende Katia, legata indissolubilmente a Caterina, per scoprire quella che è stata l’esistenza di uno dei pilastri della sua vita e riuscire a superare il senso di colpa per non essere arrivata in tempo, travolta dalla fatalità del destino.

Pur essendo così giovane, si dimostra molto matura, volendo onorare la memoria della sua amata Caterina.

Notevole è, inoltre, la descrizione che l’autrice fa di Sarno, la città che vede nascere e crescere Caterina: una piccola cittadina che costituisce il fulcro di questa storia così sentita ed autentica.

Questo libro ci permette di affacciarci su due mondi così diversi e lontani nel tempo, eppure segnati da sofferenze e gioie comuni, rappresentati perfettamente dalle due protagoniste. Ci insegna che certi legami nascono all’improvviso e rappresentano enormi fonti di felicità e di crescita.

È un inno alla vita, a non smettere mai di sognare e di amare: la vita non è eterna, non c’è tempo da sprecare. Non dobbiamo crogiolarci nel dolore, occorre rimettersi in piedi e lottare per un domani migliore.

Vi lascio una delle citazioni che più ho amato di questa storia. Parole che esprimono alla perfezione il sentimento che lega le due donne.

Porterò con me il tuo modo di essere e di fare, la tua bontà e la tua dolcezza talvolta miste alla delusione nei confronti della vita che ti ha regalato più dispiaceri che gioie.
Sarò erede del tuo nome, dei tuoi dubbi, ma anche delle tue certezze.

Il mio voto finale è 8/10. Sono rimasta completamente soddisfatta da quest’opera per un motivo in particolare: la sua autenticità. Caterina racconta la sua vita senza troppi fronzoli, colpendo direttamente al cuore dei lettori.

Mi sento di consigliarla a tutti coloro che cercano una storia vera, ricca di emozioni e insegnamenti. Vi invito, dunque, a dare un’opportunità a questa autrice e a immergervi nelle vite di queste due donne dolci e incredibilmente forti.

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